1xbet new logo

In Italia, nel nuovo elenco dei concessionari di gioco online, c’è pure il colosso russo delle scommesse online 1XBet. E’ questa una delle novità più importanti, per il mese di febbraio del 2019, che si registra in Italia nel mondo del betting online. Si tratta di una novità importante per 1XBet che non sempre, invece, ha avuto vita facile in altri Paesi del mondo. Su tutti Israele dove, nell’ottobre scorso, un giudice del Tribunale Distrettuale di Tel Aviv ha imposto il blocco all’accesso al sito di 1XBet e di altri due operatori, precisamente i portali totobet777.com, 1xbet.com e p2vbet.com.

Si tratta di una decisione che non è arrivata di certo come un fulmine a ciel sereno in un Paese come Israele dove, al netto di poche eccezioni, il gioco d’azzardo viene considerato illegale a partire proprio dall’offerta di giochi e di scommesse online. I clienti residenti in Israele, di conseguenza, in forza alla sentenza sopra citata non possono collegarsi ed accedere ai siti Internet sopra indicati nonostante ci siano tanti altri operatori potenzialmente pronti ad investire e ad aprire sedi sul territorio israeliano, da Ladbrokes Coral a Playtech, e passando per 888.

Il blocco dei siti Internet in Israele, su provvedimento di un giudice, in genere non riguarda solo i portali di betting online, ma anche e soprattutto quelli che si ritiene che potenzialmente possano essere utilizzati per scopi criminali. Pur tuttavia, sorge forte il dubbio che i provvedimenti di oscurare i siti Internet su provvedimento della giustizia siano inutili o quantomeno poco efficaci in quanto aggirare i divieti sul web al giorno d’oggi è estremamente facile. 1xBet in passato ha avuto problemi di accesso al mercato anche in altre giurisdizioni regolamentate, ad esempio in Polonia considerando che l’operatore russo, in possesso di licenza di gioco d’azzardo online da Curacao, non rispetterebbe pienamente le condizioni per operare sul mercato europeo del betting.

Per quel che riguarda l’Italia, pur tuttavia, come sopra accennato si va verso la fumata bianca nell’ambito della revisione delle concessioni aams per cui peraltro 1xBet non è la sola new entry. C’è da segnalare, infatti, pure l’ingresso in Italia di Pinnacle che, riporta l’agenzia di stampa specializzata Agipronews.it, è un bookmaker con la licenza a Curaçao e Malta che è specializzato in eSports ed in Asian Handicap. Nel nuovo elenco dei concessionari online in Italia, inoltre, ci sono tante conferme a partire da operatori storici del betting come Lottomatica, William Hill, bwin, Sisal, Microgame e Betfair, mentre per la società maltese Sogno di Tolosa l’iscrizione nell’elenco dei concessionari è per ora solo con riserva.

Sull’ingresso ufficiale di 1xBet sul mercato già nelle scorse settimane l’operatore russo aveva ostentato ottimismo. ‘Siamo informati sul divieto di pubblicità e del recente aumento delle tasse, ma per noi non cambia nulla’, aveva non a caso dichiarato proprio all’agenzia di stampa Agipronews Filipp Cherny, marketing manager di 1xBet, aggiungendo che ‘siamo interessati a entrare in un mercato regolato importante come quello italiano e non abbiamo intenzione di fare marcia indietro. ‘Stiamo aspettando l’esito della domanda presentata al regolatore italiano’, ha inoltre sottolineato, a margine dell’Ice di Londra il marketing manager di 1xBet precisando anche che ‘saremo rispettosi delle regole che il Governo darà al mercato, e che ‘contiamo comunque di guadagnare fette di mercato attraverso strumenti di marketing diretti e indiretti verso il consumatore‘.

Sebbene fino ad ora gli scommettitori residenti in Italia non abbiano potuto piazzare giocate legali online con 1xBet sulla Serie A, in realtà già da alcuni mesi l’operatore del betting russo sponsorizza il campionato di calcio di massima serie all’estero. Attraverso la Interregional Sports Group, che è una società di intermediazione del bookmakers, infatti, dal 2018 al 2021 1XBet è presente e sarà presente nella grafica dello streaming delle partite di Serie A che vengono trasmesse all’estero, ed in particolare, escludendo l’Italia, in Europa, Africa, Medio Oriente, Nordamerica e Sudamerica.

1xBet è infatti fino al 2021 ‘International Presenting Partner’ della Serie A di calcio italiana con un portavoce che, all’atto della stipula dell’accordo, sottolineò con soddisfazione che ‘siamo fieri di aver siglato questo accordo, speriamo così di poter dare un contributo tangibile allo sviluppo del calcio italiano e il miglior spettacolo possibile ai suoi fan’. ‘Al momento’ – aggiunse il portavoce – ‘1xBet non ha ancora una concessione italiana, ma ne ha chiesto una e ora aspetta l’esito del bando dell’Agenzia Dogane e Monopoli che ne assegnerà circa 80‘. Ma ora, come sopra accennato, l’operatore di scommesse online russo è entrato a far parte per l’Italia del nuovo elenco dei concessionari di gioco online.

Già in precedenza, tra l’altro, 1xBET aveva cercato, pur non possedendo ancora la licenza AAMS, di strappare una sponsorizzazione per la Serie A, ma il non essere ancora un operatore del betting autorizzato aveva fatto saltare tutto. Si era al tempo generato così tanto clamore, infatti, che si era arrivati pure alla presentazione, da parte di alcuni politici, di interrogazioni parlamentari. E questo anche perché, riportano le cronache nei mesi scorsi, ci sarebbe stato un canale di dialogo attivato tra i Monopoli di Stato italiani e quelli francesi con quest’ultimi che, tra l’altro, avrebbero accusato 1xBET di continuare a puntare nonostante tutto al mercato del betting online francese. L’Arjel avrebbe inoltre definito 1xBET come un operatore di scommesse online non autorizzato ma ‘rilevante’ considerando ‘le sue capacità tecnologiche e la qualità dell’offerta di gioco’.

A livello politico, infine, c’è da segnalare che in Italia l’attuale governo in carica non è di certo un sostenitore del mondo del betting online, anzi! Con il cosiddetto Decreto Dignità, infatti, nei mesi scorsi è stato introdotto il divieto di pubblicità così come, da parte dell’Esecutivo, sembra chiara e lampante la tendenza ad inasprire la tassazione sui giochi in nome della lotta alla ludopatia che, pur tuttavia, potrebbe essere decisamente più efficace adottando altre strade, altre misure, altri provvedimenti senza penalizzare la maggioranza degli scommettitori che vede il betting come un gioco e basta.

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